La consulenza alla genitorialità

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Quando è possibile chiedere una consulenza al Pedagogista?
Molteplici sono le ragioni che possono portare un genitore a chiedere aiuto a un Pedagogista. Questo professionista essendo un esperto dei processi educativi e formativi può supportare la famiglia in diversi momenti del suo ciclo di vita.
La consulenza alla genitorialità è uno spazio individuale o di coppia, volto al sostegno delle funzioni genitoriali. Essendo di tipo educativa e non terapeutica, il genitore o i genitori possono rivolgersi al consulente pedagogico per affrontare i problemi che la “normalità” e la “quotidianità” può comportare.

Il primo passo è l’accoglienza attraverso la creazione di uno spazio di ascolto attivo in cui il professionista insieme al genitore comprende la ragione della richiesta di aiuto. Successivamente, la raccolta della storia familiare e individuale consentirà al pedagogista di entrare in dialogo con i genitori con l’obiettivo di far nascere una progettualità condivisa. 
La consulenza è, infatti, un percorso attraverso cui i genitori possono approfondire, chiarire o migliorare il proprio stile educativo e la comunicazione in famiglia: entrando maggiormente in contatto con il proprio dialogo interiore e quello dei figli, acquisendo strumenti di osservazione che consentano di far emergere i bisogni del proprio bambino o ragazzo, individuando le risorse presenti e le capacità educative non ancora pienamente emerse, elaborando strategie concrete di supporto e intervento, ma anche riconoscendo e accettando le difficoltà o i limiti esistenti.
Il Pedagogista si configura, dunque, come il professionista che può accompagnare il genitore nel gestire difficoltà di diversa natura.

Tra i principali temi trattati possiamo trovare: problemi educativi quali il rispetto delle regole, la gelosia tra fratelli; problemi relativi alla vita scolastica come i compiti, la motivazione allo studio, difficoltà nei rapporti con i compagni o gli insegnanti; problemi legati alle tappe evolutive dei bambini o dei ragazzi come le autonomie, l’inserimento scolastico; gestione dei disturbi dell’età evolutiva quali i Disturbi Specifici dell’Apprendimento, i disturbi dell’attenzione, le disabilità intellettive… 

Al fine di garantire una positiva evoluzione della situazione presente è essenziale lavorare con i genitori in chiave “ecologica”. Spesso accanto al percorso di consulenza alla genitorialità, occorre proporre in parallelo percorsi di trattamento a favore dei minori coinvolti e confronti attivi con docenti, educatori o altri professionisti che si prendono cura del bambino o del ragazzo al fine di costruire una salda rete di supporto.

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